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Composizioni

Prima prova HDR, una rosa

by Mirko on Jan.11, 2010, under Composizioni, Fiori, Fotografia, Still life

Ho sempre visto meravigliosi tramonti e paesaggi di ogni genere in HDR, ma non ho mai avuto modo di portarmi dietro il cavaletto e fare qualche prova, così ho deciso di provare l’HDR su uno still life, una rosa appassita..

Non sono se il risultato finale si possa definire una vera e propria foto in HDR, ma sono comunque molto soddisfatto della foto!

Questi sono gli scatti originali

In tutto ho usato sette scatti, variando solamente i tempi di esposizione (diaframma fisso, bilanciamento del bianco in automatico e formato raw).

Questo è il risultato

Per realizzare l’HDR ho usato il software gratuito qtpfsgui (mac/win).

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Rose, conchiglie, tappi di birra e pagine di un libro

by Mirko on Mar.17, 2009, under Composizioni, Fiori, Fotografia, Macro

Qualche macro delle solite cose che trovo in camera… nell’attesa di trovare soggetti nuovi, provo intanto a capire come usare le luci… anche se a giudicare dai colori ottenuti, ho ancora molti problemi con l’illuminazione (chiaramente casalinga) e il bilanciamento del bianco..

Rose, tappi di birra, conchiglie, pagine di un libro

Rose, tappi di birra, conchiglie, pagine di un libro

la galleria completa

A chi interessa, magari tanto per vederne la resa, le foto sono sempre scattate con la Nikon D90 e obiettivo Tamron 55-200 (economico da 70€ usato su ebay).

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Ho ucciso la mia rosa…

by Mirko on Feb.06, 2009, under Composizioni, Concept, Fotografia

…In quel momento apparve la volpe. “buongiorno” disse la volpe.

” buongiorno” rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
“sono qui” disse la voce, “sotto al melo…”
“chi sei? domandò il piccolo principe, “sei molto carino”… ” sono una volpe”, disse la volpe.
” vieni a giocare con me”, le propose il piccolo principe, “sono cosi triste”…. 
“Non posso giocare con te” , disse la volpe, “non sono addomesticata”…..
“Ah! Scusa”, fece il piccolo principe.

Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: “che cosa vuol dire addomesticare?”

Non sei di queste parti, tu, disse la volpe, “che cosa cerchi?”
“cerco gli uomini, disse il piccolo principe. Che cosa vuol dire addomesticare?
“gli uomini” disse la volpe, “hanno dei fucili e cacciano. È molto noioso! Allevano anche le galline. È il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?
“No”, disse il piccolo principe. “Cerco degli amici”. Che  cosa vuol dire “addomesticare”? 
è una cosa da molto dimenticata. Vuol dire “creare dei legami”
“creare dei legami?”
“certo” disse la volpe. “Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono che per te una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unica al mondo”.

“Comincio a capire”, disse il piccolo principe, “C’è un fiore..credo che mi abbia addomesticato…”
è possibile, disse la volpe. Capita di tutto sulla terra…
Oh! Non è sulla terra, disse il piccolo principe.

La volpe, sembro perplessa: “su un altro pianeta?”
“Si”
“Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?”
“no”
“Questo mi interessa!E delle galline?” 
“No”
“ Non c’è niente di perfetto”, sospirò la volpe. Ma la volpe ritornò alla sua idea: “ la mia vita è monotona. IO do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano. E io mi annoi perciò. Ma se tu m addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile.  I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avari addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…”

La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: “ per favore addomesticami” disse.
“Volentieri” rispose il piccolo principe, “ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose”.
“Non si conoscono che le cose che si addomesticano”, disse la volpe. “gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!”

“ Che bisogna fare? Domandò il piccolo principe.” 
“ Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe. In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, cos’, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino….”

Il piccolo principe ritornò l’indomani.
“sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora. Disse la volpe. Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincio ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterò la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore…..ci vogliono i riti”.
“che cos’è un rito?” disse il piccolo principe. 
“Anche questa è una cosa da tempo dimenticata” disse la volpe. “ è quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore. C’è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il  giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza”. 

Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l’ora della partenza fu vicina:
“Ah! disse la volpe, “piangerò…”
“La colpa è tua” disse il piccolo principe, “io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…”
“è vero” disse la volpe.
“ma piangerai! Disse il piccolo principe.
“è certo”, disse la volpe.
“ma allora che ci guadagni?”
“Ci guadagno”, disse la volpe, “il colore del grano”. Poi soggiunse: “Va  a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo”.
“Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto.”

Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose. 
“ Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente”, disse. “ nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico e ora è per me unica al mondo”.

E le rose erano a disagio.
“ Voi siete belle, ma site vuote,” disse ancora. “ non si può morire per voi. Certamente,un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi ( salvo i due o  tre per le farfalle) . Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa”.

E ritorno la volpe.
“Addio”, disse.

“Addio”, disse  la volpe.“
Ecco il mio segreto. è molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”.
“L’essenziale è invisibile agli occhi”, ripeté il piccolo principe,per ricordarselo.
“E’ il tempo che tu ha perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”.
“E’ il tempo che ho perduto per la mia rosa……” sussurrò il piccolo principe per  ricordarselo.
“Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la  devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…..
“ I sono responsabile della mia rosa…..” ripeté il piccolo principe per ricordarselo….

[Da Il Piccolo Principe]

Ho ucciso la mia rosa
Ho ucciso la mia rosa
Ho ucciso la mia rosaLa galleria completa.

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Mollette e colori

by Mirko on Dec.31, 2008, under Composizioni, Fotografia, Strane

Tornerò su questo tema, perchè tempo fa riuscii a realizzare delle simpatiche composizioni molto ricche di colori anche se estremamente semplici (qui l’unica rimasta :( )! 
Comunque, dopo aver girato mezza Catania, sono riuscito a ritrovare qualche molleta in plastica colorata… un impresa direi! Possibile che stiano sparendo dal mercato? So così allegre e colorate! Eh va bene, al momento, e molto velocemente, visto l’imminente impegno di cucina per cenone di stasera, ho provato a ricreare quei vecchi scatti, anche se non mi soddisfanno ancora per nulla!

mollette a coloriGalleria completa
foto realizzate con Nikon D90 

Vedremo alla prossima prova, con luce del sole e non con una lampadina che è na mezza segha e un tempaccio da lupi con colori da schifo!

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